
Ecco la copertina del mio libro, pubblicato da Erga Edizioni https://erga.it/catalogo/controcorrente/
Se cliccate sul link trovate la sinossi e tutte le informazioni utili, in questo articolo, invece, voglio aggiungere qualcosa di più personale.
Per molto tempo ho pensato che avrei dovuto documentare la mia esperienza di insegnante, che è diversa da quella di una maestra “tradizionale”. Se dovessi sintetizzare quale sia questa “diversità” potrei utilizzare le parole un po’ sprezzanti di mia figlia: “Mamma, tu insegni solo curiosità. I tuoi alunni potrebbero partecipare all”Eredità!” Questo che per lei è un modo per sottintendere che le cose importanti da trasmettere sono quelle che tutti gli scolari imparano nello stesso momento, per me è una specie di elogio: quello che io cerco di fare, in classe, è partire dalle curiosità dei bambini (oppure suscitare la curiosità dei bambini) per avviare ricerche che portano molto lontano.
Riesco a farlo perchè, per prima e più importante cosa, non seguo un libro di testo ministeriale (il sussidiario, per capirci), ma utilizzo una quantità di testi di lettura e divulgazione scelti appositamente per soddisfare ogni curiosità o interesse provengano dalla classe.
Il “libro che non abbiamo”, lo costruiamo noi stessi: creiamo testi, monografie, cartelloni, mappe cognitive di ogni tipo per focalizzare i nostri percorsi e per ricordare ciò che via via impariamo.
Nel libro sono stati aggiunti contenuti multimediali che permettono di vedere alcuni lavori degli alunni, ma il complesso del lavoro è molto più ampio e, a oggi, la mia classe sta concludendo diversi percorsi culturali, attraverso strumenti diversi: libri cartacei e digitali, mappe interattive, cronologie interdisciplinari. I titoli provvisori di questi elaborati sono questi: “Sei gradi di separazione” (libro digitale), “Viaggio nella storia dell’umanità” (cronologia universale), “Giretti intorno alla scuola” (mappa geo-storica interattiva relativa al territorio locale), “Guida di Genova per amici immaginari” (guida storico-artistica e turistica della nostra città).
Come potete immaginare da questi titoli (a cui si aggiungono quelli che riguardano la scienza e quelli che semplificano il tutto, a vantaggio di bambini con bisogni speciali, maggiormente curati dalle altre colleghe del team) il nostro lavoro ha ben poco a che vedere con testi preconfezionati (per quanto belli), ma è tutto “in divenire”, con il contributo essenziale della classe.
Ogni giorno noi procediamo per definire meglio ciò che abbiamo già appreso o per aggiungervi qualcosa! NOI, cioè noi maestre insieme ai bambini e alle bambine. NOI comunità di ricerca, NOI curiosi di tutto, assetati di sapere. NOI diversi tra noi, chi più versato in un ambito, chi con un talento unico, chi con le sue domande che spingono avanti, chi con i suoi silenzi che costringono a fermarsi un pochino, perchè forse abbiamo corso troppo. NOI che andiamo a scuola tutti i giorni con gioia, con desiderio, e che, spesso, quando finisce la lezione, diciamo “Oh, no!” e usciamo in ritardo perchè il suono della campanella ci interrompe sul più bello!
Di questa scuola mi piacerebbe parlare, perchè credo fermamente che per tutti la scuola debba essere questo: un posto dove si sta bene, una parte importante della propria vita!
Proverò a raccontarvelo quasi tutti i giorni … se non arriverò a casa totalmente prosciugata! A presto!

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