Ieri ho promesso alla mia classe che avrei contato i giorni che mancano alla fine dell’anno, cioè alla fine della quinta. Non l’ho ancora fatto, questo conto struggente, che ci separa dall’addio e dalla conclusione di tutto il lavoro svolto insieme. Mi chiedo come faremo a chiudere il cerchio di tutti gli argomenti affrontati in questi anni, legati tra loro dal filo delle nostre curiosità e interessi. Penso che non ce la faremo mai, ma mi accorgo che bambini e bambine hanno la stessa voglia mia di vedere messo su carta il frutto di tanti ragionamenti e idee. Stamattina, ad osservare il nostro modo di lavorare c’erano due tirocinanti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria e sono rimaste colpite dal livello della conversazione e dalle tante inferenze scaturite da essa. Altrettanto colpiti mi sono sembrati colleghe e colleghi di Ravenna, ai quali, nello scorso weekend, ho parlato dell’Adozione Alternativa al libro di testo e della Metodologia della Ricerca…un modo di fare scuola che mette al centro bambini e bambine e che li spinge a mettersi in gioco e ad elaborare pensieri autonomi.
Di questo parla il mio libro “Controcorrente”. Se avete già avuto modo di leggerlo, lasciate qui un vostro commento, per avviare una conversazione che arricchisca il dibattito sulla scuola primaria.
Ve ne sarò grata! Buonanotte
Barbara


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